Ossidazione parquet: tutto quello che serve sapere

Il fenomeno del parquet ossidato

Chiunque abbia in casa un pavimento in legno si sarà trovato a dover far fronte al fenomeno dell’ossidazione del parquet. Se questo fenomeno, a prima vista, può apparire come un “difetto”, in realtà non lo è assolutamente: scegliere di adottare un materiale del tutto naturale come il legno significa anche accettarne le normali modificazioni, tra le quali vi è appunto la variazione della tonalità del colore. Il fenomeno del parquet ossidato dipende, infatti, dall’esposizione del legno alla luce.

Oltre ad essere un fenomeno del tutto naturale, l’ossidazione del parquet riguarda qualunque tipologia di legno scelto per la pavimentazione. Certo, alcuni tra questi hanno la tendenza a variare maggiormente il loro aspetto: ecco quindi che chi volesse evitare maggiormente l’impatto visivo di un parquet ossidato dovrebbe evitare di scegliere essenze esotiche come iroko, doussié e teak, i cui cambiamenti, tanto nella tonalità quanto nelle venature, sono di solito molto evidenti. Altra cosa da tenere presente è che tutti i legni, con il tempo e con l’esposizione alla luce, hanno la tendenza a diventare più scuri, mentre il teak, al contrario, schiarisce.

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Parquet Ossidato

Ossidazione parquet: il processo

Quanto dura il processo di ossidazione del parquet? Il tempo è variabile, ma di solito prosegue per alcuni anni. I cambiamenti maggiori si vedranno nei primi mesi, dopodiché il fenomeno si “stabilizzerà” in maniera del tutto naturale, con variazioni molto meno percettibili rispetto al periodo immediatamente successivo alla posa. Sull’aspetto del parquet ossidato, ovviamente, incidono anche l’intensità della luce alla quale è esposto e il tipo di vernice che viene utilizzato: alcuni possono limitare e contenere il fenomeno, altri, al contrario, lo mettono in risalto.

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Considerato il fatto che l’ossidazione del parquet è un fenomeno naturale (e che anche in questo aspetto risiede la bellezza di un materiale “vivo” come il legno), vi sono alcuni accorgimenti che permettono di non trovarsi di fronte a spiacevoli sorprese. Per esempio, è sempre bene valutare il colore dell’arredamento tenendo presente l’aspetto che avrà il parquet ossidato. E, ancora, sarebbe consigliabile sistemare mobili e tappeti solo una volta che la superficie si sia ossidata in maniera omogenea. Ma anche questo non è un problema: la porzione di parquet in ombra assumerà infatti la stessa tonalità di quello esposto alla luce dopo qualche tempo.

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