Essenze parquet: differenze e caratteristiche

Quali sono le differenze tra le varie essenze di parquet? Questa è la domanda principale che si pongono molte persone nel momento in cui decidono di posare un pavimento in legno in casa propria! Il parquet, oltre a donare calore ed eleganza agli interni, presenta anche vantaggi di altro tipo: isolamento termico, fonoassorbenza e buona resistenza all’usura.

Le migliori essenze di parquet sono, prima di tutto, quelle che riescono a soddisfare appieno il nostro gusto personale e a valorizzare un interno a seconda delle sue caratteristiche, sia esso una stanza calda o fredda, un salotto, una cucina, una camera da letto o anche, perché no, un bagno!

Partiamo dalle tipologie di parquet più diffuse: quelle in legno massello e quelle in legno prefinito. La prima tipologia di parquet è  costituita, in tutto il suo spessore, da solo legno nobile intagliato in un unico blocco e rappresenta un tipo di pavimento molto resistente e longevo. Il secondo tipo di parquet, invece, è bistrato e porta con sé vantaggi diversi rispetto alla prima tipologia: la posa è molto più facile, non causa polveri e garantisce una migliore resa estetica. Oltre a questo, le differenze tra le essenze di parquet incidono molto sulla qualità della pavimentazione.

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Differenze Essenze Parquet - Rovere

Se dovessimo scegliere un’essenza basandoci sul colore, le potremmo suddividere in chiare, brune, rosse e scure. Le chiare sono principalmente abete, rovere, faggio, frassino e larice. Le brune sono: iroko, teak, olivo, acacia e muhuhu. Le rosse sono: ciliegio, doussié, merbau, sirari e padouk ed infine quelle scure sono rappresentate da wengè, cabreuva, mutenye e jatoba.

Una delle differenze tra le essenze di parquet è anche il modo in cui esse reagiscono alla luce naturale: il doussié tende ad assumere più contrasti nelle venature, il teak diventa più omogeneo, il rovere invece tende a scurirsi nelle zone esposte. Le migliori soluzioni estetiche, di solito, sono quelle in cui si combinano effetti dovuti a trattamenti diversi. In fase di finitura, infatti, è possibile optare per verniciature a base di oli o pigmenti oppure per processi termici particolari che donino alla stessa essenza effetti molto variegati. A seconda della stanza, poi, è indicato un legno diverso: per bagni e cucine le migliori essenze di parquet sono doussiè, rovere, teak e iroko perché presentano una migliore resistenza al caldo e all’umidità. In tutti gli altri ambienti le essenze rosse e scure donano invece più calore e intimità.

Differenze Essenze Parquet - Wengé

Un ambiente con il parquet può inoltre necessitare dell’utilizzo di profili per pavimenti in legno per congiungere listoni di pari o differente livello permettendone la necessaria dilatazione.

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